Namibia nel cuore e nell'anima

 

Quando ricevetti la telefonata di Davide, che mi chiedeva se volessi accompagnare dei tour in Namibia come Safari guide, mi misi a urlare dalla gioia. Nel giro di pochi giorni sarei partita per uno dei paesi africani più spettacolari e unici e che io amo profondamente. La Namibia. Atterrata a Windhoek l'emozione è enorme...il cuore batte forte..ho il visto di lavoro per una delle compagnie di safari più importanti, la Wilderness Safaris. Si apre la porta degli arrivi e ... sono in Namibia!! I giorni prima del tour li trascorro a studiare in hotel....libri su geologia, mammiferi, storia, uccelli, si perche' una guida di safari deve saper interpretare e spiegare quello che vede..e di cose da vedere in Namibia sono tante!! Il giorno dell'arrivo dei primi ospiti sono tesissima..ma accanto a me c'è Audi, il bell'Herero che mi farà da guida, da driver, da tutto e che mi tranquillizza dicendomi, con quell'afflato tutto africano, che tutto andrà benissimo.Arrivano gli ospiti e ... i giorni volano via veloci e intensi, come le ruote del Land rover sulla ghiaia delle strade polverose della Namibia. 
Il deserto del Kalahari e le sue piccole dune rosse, i primi maestosi orici, animali simbolo della Namibia, gli springbok, le eleganti gazzelle i cui salti paiono una danza gioiosa, gli struzzi...La notte e' fredda..siamo nell'inverno australe..
Poi via verso il Namib, il deserto piu' antico del mondo, con i suoi 80 milioni di anni, e qui l'emozione e' davvero unica. Il Kulala Desert Lodge e' magico cosi come lo sono le persone che ci lavorano!! La vista sulle dune rosse di Sossusvlei e' incomparabile, cambiano colori ad ogni ora, per poi tingersi di rosso all'alba e di rosa al tramonto. Qui la Natura e' estrema, un deserto che vive grazie alla nebbia che arriva dall'Oceano! Tok tokie, orici, erbe .. tutti si abbeverano di questa essenza!
E Deadvlei con i suoi alberi neri lì da 800 anni, qui i colori scioccano: il nero degli scheletri degli alberi, il rosso delle dune che circondano la valle, il bianco del calcrete, il blu profondo del cielo di Namibia. 
Il viaggio riprende verso Nord. Gli ospiti sono rapiti dai paesaggi, gli occhi si illuminano a ogni curva della pista che ci porta verso Solitaire, stop obbligato per assaggiare la famosa torta di mele, e poi su verso l'Oceano, verso Swakopmund e la Skeleton Coast.
Swako ci accoglie con il cielo grigio e il mare agitato, ma una ottima cena al The Tug scalda tutti!!
Walvis bay...crociera per vedere le otarie, i delfini naso di bottiglia...e se si ha fortuna..le balene..ma .. non finiscono le emozioni perchè dei folli ma preparatissimi drivers ci fanno letteralmente volare sulle dune verso Sandwich Harbour!! Paesaggi mozzafiato di dune infinite che incontrano drammaticamente il mare...difficile dire a parole quello che si prova da lassù.

Il viaggio riprende verso la Skeleton coast, quella costa dove tante navi hanno naufragato a causa della nebbia che non ci lascia mai quì, dove tanti naufraghi hanno perso la vita nel deserto che inizia dalla spiaggia fino alle montagne del Brandenberg...del Damaraland.

Si il Damaraland, uno dei luoghi più belli d'Africa, dove le colline di granito sono impreziosite da velenosissime Euphorbie damare e alle cui basi ci sono fiumi effimeri in cui vivono gli elefanti del deserto, pachidermi a cui la Natura ha modificato le zampe allungandole e fornendo la pianta del piede più larga per evitare di affondare nella sabbia.
Adoro il Damaraland, adoro Damaraland Camp, lodge dove la mattina si fa colazione su una collina per ammirare il sole che nasce e tinge tutto di rosa, dove si cena nel boma, l'antico recinto degli animali.

Il viaggio ci porta verso gli Himba, un popolo fiero che rifiuta di abbandonare i propri villaggi e le proprie tradizioni...un popolo bellissimo, regale, con le donne e la loro crema color ocra, simbolo di bellezza.

L'incontro con gli Himba è emozione, è lacrime, è sorrisi, è pensieri....e con i sorrisi dei bimbi nel cuore si prosegue verso il regno degli animali, quel parco grande come la Toscana, Etosha. Qui i rari rinoceronti neri e bianchi, ormai in via di estinzione se non fermiamo la mattanza, gli elefanti, orici e zebre, struzzi e leoni convivono in prossimità di pozze d'acqua, che in questo inverno sono ricchezza e vita. Non piove da due anni in Namibia, tutto è polvere, tutto e' arso, ma c'è vita, tanta vita, ovunque.

Siamo intorno al fuoco. L'ultima notte d'Africa. L'Amarula ci scalda, anche il cuore.
Negli occhi di tutti vedo i tanti kilometri trascorsi sulle piste, rivedo il deserto e gli elefanti, le dune e l'oceano, e solo una parola viene pronunciata: Ritorneremo!

di Caterina Migno